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MODUGNO.


Il territorio di Modugno presenta insediamenti che risalgono al Neolitico, i resti della necropoli peuceta ci riportano al IV secolo a.C. e le tracce della via Appia e della Minucio-Traiana ci parlano del periodo romano.
La fondazione del borgo, denominato Midunuim, risale al tardo Medioevo.
Modugno ha come simbolo il "cardo selvatico", immagine dello spirito di indipendenza. infatti, nell'Ottocento, non mancarono presenze liberali che diedero il loro contributo all'Unificazione d'Italia.

Piazza del Sedile, porta del Borgo antico, conserva ancora intatto il suo fascino: tra archi e vicoli è possibile visitare chiese e monumenti che ricordano la storia di questa terra.

La Chiesa di S. Maria del Suffragio - è chiamata comunemente “Chiesa del Purgatorio”, poiché sede della Confraternita del Purgatorio.
La Parrocchia dell'Immacolata - Secondo lo storico Michele Garruba, la chiesa con l’annesso convento dei Cappuccini sarebbe stata costruita nel 1585.
La Chiesa Matrice Maria Santissima Annunziata - La prima chiesa parrocchiale di Modugno si ritiene sia stata la chiesetta chiamata comunemente S. Maria di Modugno.
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GRUMO APPULA.


Grumo Appula, in provincia di Bari, a sud-ovest dal capoluogo pugliese, è un florido centro agricolo. L'abitato si impernia su un nucleo medievale di forma subcircolare. La sua popolazione è una delle più antiche della Puglia. La città è sorta in epoca romano-imperiale e fu fondata dagli Apuli. Nel territorio si sono rinvenute sepolture italiche e monete greche e romane. Successivamente passò sotto il dominio bizantino e longobardo. Durante la dominazione normanna il borgo fu compreso nel feudo di Conversano (Bari), passando, verso la metà del XIII secolo, a Goffredo di Montefusco.

La Chiesa S. Maria Assunta - Questa è la chiesa matrice e l'antico borgo sorse intorno a questo tempio.
La Chiesa Madonna di Monteverde - E' sede della seconda e omonima parrocchia.
La Chiesa SS. Rosario - Sorge nella parte vecchia del paese. Sebbene si ignori l'anno preciso della sua fondazione, con certezza esisteva già nel 1578. Anticamente era dedicata al culto della Madonna dell' Annunciazione. Mutò denominazione dopo la vittoria cristiana sui Turchi a Lepanto, avvenuta il 7 ottobre 1571, quando si diffuse il culto per la Madonna del Rosario e ovunque in Italia si costituirono confraternite omonime.

Casina Murgecchia Fano

Agriturismo Biologico

Km. 4, ctr. Parco di Mezzo Grumo-Cassano
70025 Grumo Appula (Bari) ITALY
Cell. +39 338 1383160
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CASSANO DELLE MURGE.


Le origini di Cassano sono antichissime e si fanno risalire alla civiltà romana. Ciò viene confermato da numerosi ritrovamenti archeologici, come il recente rinvenimento di un prezioso pavimento musivo del V secolo. E' altresì documentato che verso la metà del V secolo, in un punto del territorio detto "Lago di Battaglia" ebbe luogo un combattimento fra le milizie greche e l'esercito di Totila, nel quale si distinse per coraggio una donna cassanese, vestita da guerriera, che cadde eroicamente. Ad onorarne la memoria, i compagni le eressero un monumento con un cumulo di pietre, detto ancora oggi "Specchia di femina morta".

Il SANTUARIO-CONVENTO "SANTA MARIA DEGLI ANGELI" - Nel 1250 circa, a seguito di triplice visione rivelatrice ad un pio sacerdote cassanese, avviene la scoperta dell'immagine della "Madonna degli Angeli", affrescata su una parete della grotta naturale posta sulla Murgia di Cassano.
La FORESTA "MERCADANTE" - La Foresta (attualmente 1.300 ettari) sorse per difendere Bari dai ricorrenti disastri alluvionali. Settant'anni or sono furono completati i lavori di impianto della Foresta "Mercadante", divenuta, ormai, "il polmone di Bari"
La Grave di Pasciuddo - meravigliose grotte carsiche.
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GIOIA DEL COLLE.


Gioia del Colle è un comune di 26.369 abitanti della provincia di Bari posto a 360 metri sul livello del mare, importante centro industriale e agricolo, rinomato per la produzione di mozzarelle e scamorze.

Il centro storico ha un borgo antico di origine medioevale; in esso troneggia lo splendido castello edificato da Federico II, su resti normanni.
Legato ai ricordi di Federico II, che volle difendere il suo regno del Sud con una solida serie di fortezze, aleggia su di esso una fosca leggenda. Pare che i "gonfiori" architettonici esistenti in un'alta torre stiano a ricordare lo stoico sacrificio di Bianca Lancia, l'infelice donna di Federico che, accusata di tradire l'imperatore, si fece tagliare i seni per testimoniare la sua innocenza.

A qualche Km. dalla città si trovano gli scavi di Monte Sannace, dove sono stati rinvenuti i resti di un importante centro appulo dell'antica Peucezia

Antico Leccio

Agriturismo

Via Lagomagno per Vicinale saluterno
70026 Gioia del Colle (Bari) ITALY
Tel. +39 080 3499510 Fax +39 080 3499511
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ALTAMURA.

La chiamano la Leonessa di Puglia: stiamo parlando di Altamura, città fiera e ribelle, bella e nobile per la sua storia e cultura.
Il nome ricorda la mitica regina Altea, e nel passato prese anche il nome di Altilia, fiorente città dell'antica Peucezia. La presenza dell'uomo, ad Altamura, è antichissima, come i resti dell'Uomo di Altamura, vissuto all'incirca 400.000 anni fa nella grotta di Lamalunga, e i numerosi reperti recuperati negli scavi archeologici del territorio. Cinquecento anni prima di Cristo, vennero elevate le poderose mura megalitiche, e da qui il nome di alte o meglio alta-mura. Col passare dei secoli arrivano i Saraceni, e poi i Franchi, ed infine, nel 1232, l'imperatore di Svevia, Federico II.

La Cattedrale - Vero e proprio simbolo religioso, civile e storico della Città è la Cattedrale, dedicata all'Assunta. Fu Federico II a volerne la costruzione nel 1232 secondo l'arte e l'architettura romanica del tempo. La Cattedrale di Altamura è una delle quattro basiliche palatine di Puglia, cioè alle dirette dipendenze dell'imperatore di Svevia.
L' Uomo di Altamura - Eclissatosi 250 mila anni fa nella grotta di Lamalunga, che lo ha conservato nel suo scrigno e lo ha consegnato a noi spregiudicati discendenti del terzo millennio, oggi l'Uomo di Altamura ritorna a calcare la scena.
I Dinosauri - A soli quattro chilometri dal centro abitato, sulla via per Santeramo, in una cava situata in località Pontrelli, sono state rinvenute orme di dinosauri fossilizzate in una massa calcarea.
Il Pulo - A 9 km. da Altamura, nel mezzo dell'altopiano delle Murge, si apre quella che sembra una profonda voragine. Il nome esatto è Pulo, vera e propria dolina di origine carsica del tipo a scodella, creatasi per il convogliare delle acque piovane proprio in questo punto.
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SPINAZZOLA.

Spinazzola sorge all'estremo lembo della provincia di Bari, ai piedi delle Murge Pugliesi, su un territorio collinare di circa Km. 23 di lunghezza e Km. 9 di larghezza, a 435 metri sul livello del mare.
Confina con la Basilicata della quale per qualche tempo ne ha fatto parte. Spinazzola è un territorio ricco di acque sotterranee, infatti l'acqua tornando in superficie attraverso crepe delle rocce, ha dato origine a diverse sorgenti quali:, Pilone, Raica, di Rolla, Gadone Turcitano, S. Francesco, Casalvecchio, Accannata Paredano.
Ha origine, nel secolo III a. C., presso una "STATIO ROMANA" ubicata sulla Via Appia a 12 miglia da Venosa e denominata "Ad Pinum". Il nome, secondo alcuni, deriva da "ex pino solo", da cui "Espinosolo" quindi " Spinosolo" ed infine "Spinazzola". Altri storici invece ritengono che il nome "Ad Pinum" si sia trasformato nel 1125 in "SPINACIUM CASTRIUM" per diventare poi, coi Normanni, "SPINACIOLAE CASTRIUM" che molto più tardi ha assunto l'attuale forma "Spinazzola". Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d. C.) fu preda delle varie orde dei barbari e dei Vandali, fu teatro della lunga guerra tra Bizantini e Goti, indi subì le invasioni dei Longobardi, Saraceni, Ungari, Unni, Normanni e Svevi. Intorno al 1100 i Templari vi fecero costruire il primo Ospedale della Puglia, per poter curare i cavalieri feriti provenienti dalle Crociate. Nel 1735 per grazia ricevuta dal Re di Napoli Carlo III di Borbone ottenne il titolo onorifico di "Città", quindi diventò un soggetto giuridico vero e proprio, investito di potestà civili e istituzionali. Nel 1811 Gioacchino Murat decretò il distacco dalla Basilicata e il passaggio di Spinazzola alla provincia di Terra di Bari.

La Cattedrale - è stata costruita presumibilmente intorno al '300, ha subìto varie modifiche nel corso dei secoli, maggiormente nel 1600. La Chiesa Madre è stata dedicata a San Pietro Apostolo, il suo stile romanico, ha subìto nel tempo diversi rimaneggiamenti, soprattuttoall'interno, è sita in pieno centro storico, nei pressi del diruto castello ove nacque Antonio dei Marchesi Pignatelli che, con il nome di Innocenzo XII fu degno vicario di Cristo.L'interno è atre navate con 4 arcate laterali.
La CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA - La facciata principale della chiesa è probabilmente del 1500; una porta in legno permette di accedervi, al di sopra della porta c'è un "occhio" del tardo '500, formato da otto settori in vetro variamente colorati. Ai due lati della porta ci sono due piccole finestre del '500. La cuspide, probabilmente, è di fattura posteriore. Su di essa notiamo piccoli archi stilizzati che la ornano. La facciata è a capanna, come quasi tutte le chiese francescane, anche se le due parti laterali ci fanno pensare alla presenza delle tre navate interne.
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MINERVINO MURGE.

Minervino Murge, nome tradizionalmente collegato alla dea Minerva, ha origini antichissime, come testimoniano i rinvenimenti archeologici del Neolitico Nell IX secolo, Minervino fu presa e saccheggiata dai Saraceni nell’862, e poi di nuovo nell’875. Nel X secolo la città diventa sede vescovile e resta tale fino al 1818. Con l’arrivo dei Normanni, intorno al 1042, Minervino, da loro conquistata, divenne feudo di Raimfrido d’Altavilla Durante il periodo normanno fu intrapresa la costruzione del castello. Dei feudatari di Minervino il più noto è Marzioi Pignatelli, (prima metà del XVII secolo), fratello di quell’Antonio che poi fu papa Innocenzo XII.

Il CASTELLO - domina il territorio a nord, sulla sommità della collina, in chiara posizione difensiva: ora sede del Municipio. L’ala più antica fu terminata agli inizi del 1300, come attestato da uno stemma del feudatario Giovanni Pipino posto all’ingresso di una torre negli ambienti oggi sede del Museo Civico Archeologico. Il castello conobbe nella prima metà del 600 una serie di profonde modifiche ad opera dei Principi Pignatelli, feudatari tra il 1619 e il 1657, che lo trasformarono in una lussuosa dimora, aggiungendo tutto il corpo anteriore e la facciata, che un ampio cortile separa dalla parte normanna.
La CATTEDRALE - Dedicata alla Vergine Assunta, fu sede dei Vescovi minervinesi dal XI secolo sino al 1818 (anno in cui la diocesi fu soppressa). Riedificata a cavallo tra il 1500 e il 1600 sull’area della precedente costruzione di età normanna, fu consacrata nel 1608. La facciata, costruita in pietra calcarea bianca, presenta un rosone romanico e tre portali rinascimentali. Nel timpano sul portale di destra, Vergine col Bambino, reperto forse dell’antica costruzione. L’interno, a tre navate divise da colonne, è coperto da tetto a capriate lignee. Sull’altare maggiore (XVIII secolo) un tempietto in marmo in cui è conservato il SS. Crocifisso, pregevole opera lignea del XVII secolo. Dietro l’altare, coro ligneo con al centro la cattedra vescovile, con stemma dell’ultimo vescovo minervinese, Pietro Mancini (1792 – 1805). Dall’arco a sinistra si entra, attraverso una porta in stile neogotico, nell’ottocentesco Sacello, già cappella dell’Addolorata, ora auditorium. Uscendo dalla Cattedrale, s’incontra sulla destra il campanile, ricostruito nel 1924.
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RUVO DI PUGLIA.

Di origini peucetiche (VIII-VII secolo a.C.), la cittadina fu probabilmente colonia Attica di grande importanza; nel 300 a. C. coniava monete proprie in argento e bronzo. Entrò in rapporti con la Grecia, Taranto e il mondo etrusco, divenendo fra il VII ed il III secolo a.C. un attivo centro di produzione di ceramiche. Divenne municipio romano e stazione di sosta lungo la Via Traiana con il nome di Rubi (probabilmente dal latino rupes= roccia).

Il Museo Nazionale Jatta - Collezione di oltre 2000 reperti tra statuette bronzee e in terracotta, anfore, urne, lucerne e monili. Annovera, in particolare, il cratere attico, noto come "Vaso di Talos", della fine del V sec. a.C. raffigurante il mitico gigante custode di Creta Talos che sta per cadere sotto gli incantesimi della maga Medea.
La CATTEDRALE - Eretta fra il XII e il XIII secolo, è sicuramente una delle più conosciute e apprezzate. Costituisce un'originale e armoniosa fusione di stili diversi: gotico e romanico. Sotto il pavimento della chiesa sono stati rinvenuti tombe e reperti di epoca peucetica e romana. Il Parco dell'Alta Murgia - E' uno dei nuovi parchi nazionali istituito il 1998; copre una superficie di 121.118 ettari. L'idea nacque nel 1990 da parte del Centro Studi "Torre di Nebbia", secondo il quale il territorio murgiano, per caratteristiche ambientali, storiche e sociali, può costituire una risorsa fondamentale, "un forziere di antichi e sempre più indispensabili valori non solo per le popolazioni che vi abitano".